Il livello europeo: dazio per categoria tariffaria e tassa di gestione UE
Regole uguali in tutti i 27 Paesi, ma lette in modi diversi da chi le applica. Citiamo ADM, Commissione europea e gli avvisi di iTaoBuy, senza fare somme al posto tuo.
Il dazio forfettario di 3 € per tipologia di articolo

Dal 1° luglio 2026 l'Unione europea ha soppresso la franchigia dai dazi per le spedizioni fino a 150 € e ha introdotto una nuova voce: 3 € a tipologia di articolo, applicati in via temporanea fino al 1° luglio 2028. La base giuridica è il Regolamento (UE) 2026/382 del Consiglio; l'Agenzia delle dogane e dei Monopoli lo spiega in una pagina dedicata.
Il punto che confonde è la parola «articolo». Non è il singolo pezzo ma la tipologia, cioè la classificazione tariffaria. L'ADM fa due esempi: cinque magliette nella stessa spedizione pagano 3 €, una maglietta e un orologio ne pagano 6. Il dazio si applica alle merci vendute a distanza, spedite da Paesi terzi, con valore intrinseco complessivo fino a 150 € per spedizione.
Due precisazioni della stessa pagina ADM. Restano fuori le merci con un regime tariffario preferenziale, purché che l'IVA non sia riscossa con IOSS e che siano dichiarate con il tracciato H1. E dal 1° novembre 2026 diventano obbligatori gli identificativi di prodotto, dichiarabili in via volontaria già dal 1° luglio: servono alle dogane per individuare merci pericolose o non conformi.
Non trasformiamo questi esempi in un calcolatore: la classificazione la fa chi dichiara, non il lettore.
Che cosa ha fatto iTaoBuy tra il 18 e il 23 giugno
Il 18 giugno iTaoBuy ha annunciato che avrebbe riscosso subito il dazio sulle linee coinvolte, «so that you can lock in your costs in advance», e che per i pacchi sdoganati dopo il 1° luglio avrebbe chiesto l'eventuale differenza.
Cinque giorni dopo ha cambiato idea. Dall'avviso del 23 giugno: per i nuovi ordini creati dalle 14:00 ora di Pechino la piattaforma non riscuote più in anticipo i 3 € per categoria; per gli ordini precedenti già pagati, gli importi «will not be refunded» e seguono la procedura originale.
Il nuovo avviso non dice chi paghi oggi quel dazio, né come. Lo segnaliamo come un vuoto, senza riempirlo.

La frase sulle stesse voci doganali
Entrambi gli avvisi ripetono un promemoria per la dichiarazione. Lo riportiamo una volta, così com'è: «same HS codes must be declared together in a single entry», con l'aggiunta che descrizioni, valori e quantità devono essere veri, precisi e completi, e che ritardi o sanzioni dovuti a dichiarazioni errate sono a carico del cliente.
I Termini d'uso di iTaoBuy, al punto 8.6, collocano l'utente nel ruolo di importatore: deve rispettare le leggi applicabili e pagare dazi e tasse all'arrivo; alcuni Paesi possono chiedere un documento d'identità per lo sdoganamento. Se rifiuti il pacco per non pagare, le conseguenze sono tue.
Sono regole sul dire la verità, non consigli su come pagare meno: questa guida non ne dà.
Prima del 1° luglio 2026 un pacco con valore fino a 150 € era esente da dazio, ma l'IVA era già dovuta all'importazione. La novità quindi non è pagare qualcosa per la prima volta, ma pagare anche un dazio fisso per tipologia di articolo, accanto all'IVA che c'era prima.

La tassa di gestione UE: 2 € dal 1° novembre 2026
La Commissione europea, nella notizia del 7 ottobre consultata il 18/10/2026, indica esplicitamente l’applicazione della Union handling fee di 2 € dal 1° novembre 2026. È una voce distinta dal dazio temporaneo di 3 € e dal contributo nazionale italiano.
Questo aggiornamento supera la precedente lettura della guida del 5 ottobre, che riportava l’atto delegato all’esame. La pagina ADM conservata nella verifica del 16 ottobre parlava ancora di importo e data da definire; il tentativo di riaprirla il 18 ottobre ha restituito un errore di accesso. Quella formulazione datata non va usata per negare l’annuncio successivo della Commissione.
L’annuncio della norma non dimostra come iTaoBuy la addebiterà al singolo cliente. Prima del pagamento chiedi alla piattaforma quali oneri sono inclusi sulla linea, chi li riscuote e come compare l’eventuale addebito. Conserva il riepilogo e la risposta: non aggiungere automaticamente una cifra per ogni prodotto del carrello.
Chi paga oggi i 3 €: quello che non è scritto

Secondo l'ADM il dazio è a carico del dichiarante: venditore o importatore, titolare IOSS, chi usa i regimi speciali o un rappresentante indiretto; l'acquirente solo «in casi rarissimi». Your Europe ricorda una regola generale: «se acquisti online beni provenienti da paesi extra UE, il pagamento di IVA, imposte doganali e accise è sempre dovuto».
Che cosa succede su un pacco iTaoBuy dopo il 23 giugno, nessun testo ufficiale di iTaoBuy lo dice. Lo stimatore mostra ancora l'etichetta «Tax Free» sulle linee DHL e su EU Small Packages: ci limitiamo a dire che l'etichetta c'è.
Prima di pagare la spedizione
Chiedi al servizio clienti di iTaoBuy come viene gestito il dazio di 3 € sulla linea che hai scelto, e conserva la risposta. È l'unico modo di saperlo per il tuo pacco.